mercoledì 22 aprile 2009

TEORIA PERSONALE SUGLI UNIVERSI PARALLELI

PRIMA DI COMINCIARE MI SCUSO UN ANTICIPO IN CASO DI ERRORI DI BATTITURA CHE PRESO DALLA FOGA DI POSTARE (E DAL SONNO) NON SONO STATO IN GRADO DI CORREGGERE.

Teorie di base:
Esistono universi paralleli in cui io non sto scrivendo quello che voi leggerete. Esistono universi paralleli in cui ho fatto scelte diverse da quelle che ho fatto in questa vita e che la rendono completamente diversa da quella che sto vivendo qui. Una cosa importante prima di iniziare: Non esiste quando, non esiste perchè, non esiste cosa.. esistono solo dove e chi.
Mi chiamo Roy, almeno in questo testo, e ho elaborato una Teoria sugli Universi Paralleli, senza nessuna base scientifica o teologica, ma puramente teorica e intuitiva che con l'intento di farvi capire come credo che si muova tutto quanto.
Ciò che muove un universo sono le scelte, o decisioni che prendiamo. Qualsiasi tipo di scelta da movimento, e tutte le possibilità che si hanno di fronte a una decisione prima di intraprenderla fanno si che per ogni scelta possibile che possiamo fare esista un universo. Facciamo un esempio banale:
Martedì mattina mi alzo alle 6 e 30, perchè devo andare a scuola, la sera prima mi sono fatto la doccia, e ho di fronte a me, o nel mio armadio, tre paia di jeans, quattro felpe, una blu, una rossa, una bianca e una gialla, tre magliette da indossare sotto una delle felpe, cinque paia di calzini puliti e tre paia di scarpe possibili da indossare. Indosso le mutande che mi sono messo la sera prima dopo essermi fatto la doccia, e che potrei decidere di cambiarmi o meno, per quanto questa cosa potrebbe rivelarsi futile, esiste questa possibilità, magari sono mutande che mi sono messo di fretta prima di andare a letto e durante la notte mi sono accorto che potrebbero essere scomode per la giornata. Eccoci al dunque:
Esiste un universo parallelo in cui io la sera prima ho deciso di non farmi la doccia, uno in cui ho scelto la felpa rossa, uno in cui ho deciso di cambiare le mutande con dei boxer. Quindi:
Ogni scelta che mi si pone davanti dalla più banale alla più importante crea tanti universi quante sono le mie alternative possibili. Detto questo non esiste un'universo per ognuno di noi, ma le nostre scelte e quindi ognuna delle nostre alternative si conforma alle alternative degli altri.
Il nostro universo risiede in un punto della galassia e gli universi paralleli più vicini ad esso sono i più simili, mentre i più lontani i meno, ecc ecc.
Detto questo il nostro non è il primo universo manifestatosi ogni universo risiede in un punto preciso e ha vicino a se i più simili e lontani i meno, in un ordine matematico e logico di cose.

Dimostrazione dell'esistenza parallela: Distrazioni e collassi celestiali.

Ciò che noi sognamo, cioè che a noi sembra un Dejà vù altro non è che una fugace occhiata a quello che in realtà accade negli universi paralleli intorno a noi. Quando ad esempio sognamo la nostra giornata passata in modo leggermente diverso, oppure persone che non sono più con noi. In un altro universo quello è la realtà e noi siamo il sogno. Questi avranno da me il nome di collassi celestiali, ovvero imperfezioni nel cosmo che ci arrivano in modo inconscio e indiretto.

In più sostengo che tutto ciò, che noi arriviamo con la nostra mente a fatasticare e realizzare si manifesti in un altro universo: Ad esempio: Esiste un universo in cui ciò che viene narrato nel Lords of the Rings di Tolkien è la realtà.. a Tolkien questa realtà è arrivata e lui ne ha fatto un romanzo ( inconsciamente), esiste quindi un universo parallelo in cui ciò che qui è un fumetto su Spiderman là è un vero è proprio essere umano con superpoteri: Stan Lee ne ha fatto un fumetto, ma derivato inconsciamente da un universo esistente. Ergo anche le nostre storie personali potrebbero essere narrate in romanzi e opere in altri universi paralleli.
Conclusione:
E' ovviamente difficile credere a quanto ho scritto ma è ciò che la mia mente mi fa intuire, (insomma c'è chi crede in Dio), e naturalmente non parlo nè di fede nè di religione, è solo una mia credenza e teoria, ovviamente non dimostrabile.. ma solo accettabile da chi se lo sente dentro. Non voglio dimostrare nulla solo parlarvene un pò.
Esistono universi paralleli in cui le più grandi menti scientifiche mi hanno creduto e stanno indagando per trovarci... e questo mi consola e mi basta.

1 commento:

  1. volevo dirti che molte delle cose che hai detto mi hanno molto colpito, ad esempio la teoria delle scelte....però non penso sia precisamente come hai detto infatti ci dovrebbero in teoria essere miliardi e miliardi di univesi paralleli potrebbe essere ma forse riguarda le scelte più importanti ovvero quelle che cambiano veramente la vita. riguardo hai sogni i dejavu sono delle sensazioni di scene già vissute ma in modo uguale e non leggermente diverso e i sogni sono frutti del nostro inconscio in quanto frutto dell'immaginazione o rielaborati di cose assunte dal nostro cervello. quando noi sognamo persone "morte" sono morte in tutti gli universi perchè il tempo passa comunque....tuttavia potrebbe essere vera la coclusione sui fumetti o potrebbe essere sempre frutto della fantasia. comunque mi complimento per queste tue teorie che potrebbero essere vere o meno.

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